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Normativa

Normativa
Réglementation

NormativaPerché il mare sia sempre un piacere!

Per prepare in sicurezza la sua navigazione, APRIL Marine mette a sua disposizione dei consigli sulla navigazione e delle informazioni pratiche sulla regolamentazione del diporto.

 

Navigate, APRIL Marine si occupa di voi!
Pastille

 

Regole per usare Acquascooter
 

 

Per guidare l’acquascooter occorre:

 

Possedere la patente nauica

 

Indossa sempre e fai indossare al passeggero una muta galleggiante o una cintura di salvataggio.

 

Usa gli appositi corridoi di lancio per la partenza ed il rientro, procedendo a lento moto (non oltre 3 nodi) e tenendo il tubo di scarico sotto il pelo dell’acqua.

 

Naviga solo di giorno, dopo aver verificato le condizioni del mare e del tempo, tra la distanza minima e massima dalla costa stabilita dall’Ordinanza della locale Capitaneria di Porto.

 

Sci nautico in sicurezza cosa fare
 

 

Lo puoi praticare nelle ore diurne e in condizioni meteomarine (tempo e mare) buone.

 

La distanza dalla costa deve essere :

 

  • Oltre 200 metri dalla linea batimetria (profondità del mare) di m. 1.60 se la costa è sabbiosa.
  • Oltre 100 metri dalle coste a picco sul mare.
  • La distanza tra te ed il natante che traina non deve essere inferiore a 12 metri.
  • Il conduttore deve essere sempre munito della patente nautica anche se la potenza del motore non lo richiede. A bordo, oltre il conduttore, deve esservi altra persona esperta di nuoto.
  • L’unità deve avere le dotazioni di sicurezza previste dal regolamento in relazione alla distanza dalla costa ove si svolge la navigazione. Inoltre deve essere munita di un sistema di aggancio e rimorchio e di un ampio specchio retrovisore convesso.
  • Le modalità per esercitare lo sci nautico sono indicate nell’ordinanza dell’Autorità Marittima locale.

 

Disciplina Pesca Sportiva
 

 

La pesca sportiva è consentita con i seguenti attrezzi :

 

  • Coppo, bilancia (di lato non superiore a m. 6);
  • Giacchio o rezzaglio o sparviero di perimetro non superiore a m. 16;
  • Lenze fisse quali canne (Max. 5 per ogni pescatore) a non più di 3 ami, lenze morte, bolentini, correntine a non più di sei ami, lenze per cefalopodi;
  • Lenze a traino di superficie e di fondo, filaccioni;
  • Nattelli per la pesca in superficie, fucile subacqueo, fiocina a mano, canna per cefalopodi;
  • Parancali fissi o derivanti (coffe) per un massimo di 200 ami calati da ciascuna unità da diporto, qualunque sia il numero delle persone a bordo;
  • Nasse, massimo due, calate da ciascuna unità da diporto, qualunque sia il numero delle persone a bordo;
  • Rastrelli da usarsi a piedi;

 

E’ vietata la pesca con fonti luminose.

 

Il pescatore sportivo può pescare pesci e molluschi (cefalopodi, seppie, polpi e calamari) e crostacei in quantità massima di kg. 5 giornalieri, salvo il caso di pesce singolo di peso superiore; la vendita dei prodotti ittici pescati è vietata. Non può essere catturata giornalmente più di una cernia.

 

Immergersi in sicurezza
 

 

“Non c’è niente di più bello che immergersi ed esplorare i nostri mari, a patto che lo si faccia in sicurezza”. E’ con queste parole che il Capitano di Fregata Cosimo Nicastro, ufficiale del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, invita a tuffarsi in acqua, con o senza bombole, ma con intelligenza. “Gli errori più comuni che si fanno quando si va sott’acqua sono per la maggior parte legati all’impreparazione”, spiega Nicastro. Un paio di pinne, una maschera e delle bombole non ci trasformano automaticamente in perfetti sub. “La prima raccomandazione, specialmente per chi usa un autorespiratore, è di seguire corsi specifici, nonché di assicurarsi di essere in buona salute”. Solo i più preparati sono in grado di affrontare il mondo sottomarino in ogni situazione. Sottacqua il panico è il nemico numero uno, per tutta una serie di ragioni: “chi è preparato sa che, anche nelle situazioni più critiche, non può riemergere d’improvviso dall’acqua. Bisogna rispettare le tappe di decompressione, che variano a seconda della profondità e del tempo di immersione”. Inoltre la Guadia Costiera ricorda l’obbligo delle “boe segna-sub” , e consiglia d’immergersi in compagnia. “Meglio se con un professionista che conosce i luoghi”, precisa Nicastro. Bisogna invece affidarsi a un esperto ogni volta che ci si vuole immergere in luoghi chiusi, cioè in caverne o relitti. “Oltre a essere accompagnati da professionisti – spiega l’esperto – maggiore attenzione va riservata all’attrezzatura: oltre a pinne, muta, maschera, bombole e torce professionali, serve anche il filo d’Arianna, una corda posta alla via d’ingresso di una grotta o di un relitto che aiuta i sub a non perdere l’orientamento”. Infine, in caso di emergenza, non bisogna mai dimenticare il numero telefonico 1530 della Guardia Costiera, che interviene prontamente per garantire la sicurezza e il soccorso dei subacquei.

*Tratto da un’intervista rilasciata dal C.F. (CP) Cosimo NICASTRO

 

Assistenza Radio Medica
 

 

Il Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) offre assistenza medica gratuita a distanza alle imbarcazioni in navigazione senza medico a bordo, in stretto coordinamento con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto per le operazioni di soccorso. Il servizio è stato esteso anche al mondo della vela e del diporto, ai fini di raggiungere in modo sempre più efficace quanti frequentano il mare per sport e diletto.

 

Puoi contattare il C.I.R.M. attraverso le stazioni costiere italiane e via:

 

Telefono: 06-5923331/2

E-Mail: telesoccorso@cirm.it

Telefax: 06-54223045

Cellulare: 348-3984229

Web: www.cirm.it